Restauro al Visconti: ecco la vera mano di Gesù


Lo storico Istituto romano ospita un laboratorio per ripulire un quadro di Luca Giordano. Tra didattica e scoperta alunni e appassionati seguono i lavori. Intanto una nuova opera è attribuita al pittore

di Manuela Murgia e Eugenio Murrali

Era nascosta sotto polvere e vernice, ma il tocco sapiente delle restauratrici le ha restituito la luce. È la mano del Cristo nel quadro "La disputa di Gesù tra i dottori" del pittore secentesco Luca Giordano. Fino ai primi di marzo del 2015 , l'opera resterà nell'Aula Magna del liceo Visconti, trasformata per l'occasione in un laboratorio di restauro. L'iniziativa è intitolata "Il restauro a scuola: ad amare l'arte si impara" e fa parte del Brave Art Project nato da un'idea delle restauratrici Valeria Merlini e Daniela Storti, con la partecipazione di Giovanna Fazzuoli della società Bea (Branded Entertainment & Arts). L'operazione, accolta con entusiasmo dalla dirigente scolastica Clara Rech, è promossa e finanziata dalla Soprintendenza per il Polo Museale della città di Roma. In questi giorni chi ha la fortuna di visitare la scuola può imbattersi in gruppi di ragazzi che scappano dalle aule per ammirare il quadro. L'opera di ripulitura a poco a poco svela i veri colori dipinti dal Giordano e il suo disegno originario li affascina e stimola la loro sensibilità. La sorpresa più grande è la mano di Gesù realizzata dal pittore e poi coperta e ridipinta in una diversa posizione nell'Ottocento. Lo scopo dell'iniziativa non è formare dei restauratori, spiega Valeria Merlini, bensì dei cittadini consapevoli dell'importanza della salvaguardia del patrimonio artistico. Il restauro, inoltre, riporta al centro dell'attenzione il ruolo della tecnica esecutiva, troppo spesso trascurata dai corsi di storia dell'Arte. Gli studenti potranno partecipare inoltre a un concorso che selezionerà le migliori proposte per una campagna di comunicazione del progetto. L'idea più apprezzata sui social network potrà essere impiegata in una campagna di sensibilizzazione alla tutela del patrimonio artistico. L'opera oggetto di restauro è stata scelta per il suo alto valore simbolico e per le dimensioni che permettono a studenti e appassionati di seguire agevolmente tutte le fasi del restauro. La risposta degli studenti è stata molto positiva tanto che, ci ha raccontato la preside, due settimane dopo l'inizio dei lavori i ragazzi hanno messo per iscritto la loro rinuncia a ogni tipo di occupazione per non recare pericolo all'integrità del quadro. Al termine del restauro il capolavoro tornerà a essere visibile nella Galleria Corsini. Per celebrare l'evento si terrà un'apertura straordinaria e gratuita. La mappa delle opere principali di Luca Giordano a Roma:

Di recente un'altra opera è stata attribuita al pittore napoletano. Daniele Radini Tedeschi, critico d'Arte e prossimo direttore del padiglione Guatemala alla Biennale di Venezia, ci ha raccontato la sua scoperta. In una monografia l'esperto analizza "La morte di San Giuseppe" bellissimo olio giovanile del Giordano proveniente da una collezione privata.

L'attribuzione è stata possibile grazie a analisi tecniche che hanno evidenziato i molti ripensamenti tipici della pittura del Giordano e allo studio stilistico da cui è emerso il forte gusto citazionista del pittore. Sembra questo il momento giusto per riscoprire un artista ancora poco noto al grande pubblico, ma che rappresenta quel bacino di eccellenze artistiche che sono senza dubbio la prima ricchezza del nostro Paese.

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