Marisa Laurito artista alla Triennale: "Papà mi voleva pittrice"

In un'intervista esclusiva, una delle personalità più amate della televisione ci racconta il suo amore per la pittura e il decorativismo

di Eugenio Murrali

“Gli artisti sono come gli esploratori”: vive così le sue avventure nel mondo dell'arte Marisa Laurito, che da domani al 3 dicembre parteciperà all’Esposizione Triennale delle Arti Visive a Roma. “Il direttore artistico Daniele Radini Tedeschi mi ha invitato e non lo ringrazierò mai abbastanza”, confessa con il suo sorriso luminoso. Last Paradise, questo il titolo della mostra conclusiva di una tetralogia promossa da Tedeschi e dedicata al tema del paradiso. L’artista esporrà quadri e sculture (vasi, lampade, borsette), tutti rigorosamente bianchi. Grande protagonista sarà il silicone: "Un materiale moderno, povero, ma anche molto ironico e affascinante. Il silicone trasparente è opaline, morbido e meraviglioso". In realtà la pittura per la popolare attrice non è una scoperta o una novità, ma il ritorno a una vocazione antica: “Prima di iniziare la mia carriera nello spettacolo, mi mantenevo dipingendo: facevo quadretti, cartoline di Napoli. È una cosa che ho nel sangue la pittura e l’ho sempre amata moltissimo, tanto che mio padre voleva che diventassi pittrice”.

Vai all'articolo pubblicato su Voci di Roma (Stampa.it)

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