Trinità dei Monti: nuovo look per la scalinata

Bulgari stanzia 1,5 milioni di euro per il progetto che completerà la riqualificazione di Piazza di Spagna

di Maria Teresa Squillaci e Eugenio Murrali

C’è chi scende e c’è chi sale, ma da tutto il mondo si danno appuntamento qui. Dopo la Barcaccia, anche la scalinata di Trinità dei Monti cambia look. Un monumento così prezioso non poteva che trovare un gioielliere per finanziare il suo restauro. Bulgari ha stanziato un milione e mezzo di euro per rinnovare questa gloria patria, la scala calcata da romani, modelle, turisti e poeti del calibro di D’Annunzio. A distanza di vent’anni dall’ultimo intervento i “passeggiatissimi” gradini stanno per accogliere un nuovo cantiere. Continua così l’avventura dei privati, che in cambio di un po’ di pubblicità e qualche sgravio stanno permettendo alla città di salvaguardare alcuni dei suoi monumenti più significativi (il Colosseo, Fontana di Trevi, tanto per ricordare i più noti). La nuova operazione di restauro, supervisionata da Anna Maria Cerioni partirà nel 2015: a capo della progettazione è Maurizio Anastasi, mentre il responsabile esecutivo è Carla Bonomini. Luigia Zoli, l’architetto che curò il precedente intervento (1995), ci spiega che il nuovo restauro non solo restituirà alla gradinata il suo pittoresco splendore, ma andrà in profondità, indagando le sostruzioni, ovvero le strutture che sostengono i gradini. All’apparenza il monumento non presenta grosse problematiche, tuttavia le piogge abbondanti degli ultimi anni, le radici delle piante, il passaggio umano hanno reso instabili alcuni gradini. Lo smog, la sporcizia e le odiose gomme americane hanno poi fatto il resto, restituendoci un’immagine opaca di quella grand’opera realizzata nel 1725 dall’Architetto De Sanctis per unire Piazza di Spagna e Trinità dei Monti. Oggi si prospetta un "restauro filologico", spiega la Zoli, che andrà a ricercare il marmo originario nelle cave di Tivoli per sostituire i gradini irrecuperabili: un restauro conservativo, come piace alla scuola italiana. Oltre alla scala, l’esercito di restauratori si occuperà anche delle specchiature, cioè delle pareti in mattoncini, e della copertina, il marmo che ricopre le balaustre e i parapetti laterali. Se nel ‘95 il cantiere è rimasto aperto dieci mesi, compreso lo stop per la sfilata di moda, questa volta si prevede un tempo leggermente superiore, dovuto anche alla maggiore incisività dell’intervento.In questi vent’anni la scalinata è stata trattata con particolare attenzione dall’AMA, si è trovata meno esposta a danni e vandalismi grazie a un più efficiente sistema di sorveglianza, Il progetto prevede poi un incremento delle telecamere di controllo. "Passerò per piazza di Spagna -diceva il poeta Cesare Pavese - le scale, le terrazze, le rondini canteranno nel sole". Staremo a vedere.

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